Comunica in tutta Italia con le pubblicità in TV

l’Italia è il paese europeo con il più alto consumo di televisione (il 92,2% della popolazione dai 3 anni in su guarda la TV) con spettatori di ogni fascia di età, anche se i fruitori più affezionati sono i giovani tra i 6 e i 14 anni e gli anziani tra i 65 e i 74 anni, con quote che superano il 96%. Sono invece oltre 25 milioni le persone che guardano in media ogni sera la Tv, mentre sono circa 45 milioni gli spettatori di almeno un minuto nel giorno medio. Il nostro Paese è anche il primo per numero di canali, circa 361 canali nazionali di cui oltre 90 sono gratuiti. 

La TV ha quindi la capacità di raggiungere ampie fette della popolazione su tutto il territorio della Penisola e di intercettare target eterogenei per età, sesso e interessi. Se ben pianificata una campagna TV è in grado di comunicare in maniera efficace ad un pubblico profilato sulla base dei programmi seguiti tenendo conto della tipologia di trasmissione e della fascia oraria.

Anche dopo l’avvento dei media digitali la TV rimane quindi il principale canale in cui investire per le campagne pubblicitarie. Con ascolti in continuo aumento, soprattutto nell’ultimo anno, le tv nazionali assorbono tuttora oltre il 50% del budget pubblicitario impiegato in Italia.

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* Campi obbligatori

Audience nel giorno medio

Il grafico mostra i dati relativi agli ascolti giorno medio. Come è possibile notare si hanno picchi di audience fino a oltre 8 milioni di spettatori nelle fasce serali dalle 19.00 alle 23.00 e intorno all’ora di pranzo, dalle 12.00 alle 15.00.
La maggior parte del traffico si registra sulle principali reti Rai e Mediaset, rispettivamente Rai 1 (in azzurro) e Canale 5 (in giallo). I risultati più modesti si hanno invece sui canali meno conosciuti e anche di più recente comparsa come TV8 e il Nove. Altre reti come Rai 3 o La7 hanno invece un pubblico più specifico, legato ad esempio ai TG regionali o ai programmi serali di approfondimento.

Varietà di canali per una migliore targettizzazione

È possibile pianificare campagne pubblicitarie su tutti i canali dei principali broadcaster. Ogni editore dispone sia di canali tradizionali che di circuiti di reti visibili sul digitale terrestre. La grande gamma di canali e la diversificazione dei vari palinsesti permette una migliore ed efficace targettizzazione del pubblico in base a genere, età e anche interessi specifici come lo sport, la cucina o il cinema.

Quanto costa fare pubblicità in TV

Una campagna pubblicitaria in TV prevede la realizzazione di uno spot con una durata che varia da 10 a 30 secondi e una pianificazione pubblicitaria sui principali canali televisivi.

La realizzazione dello spot TV è il costo minore, in quanto può andare da qualche migliaio di euro per uno spot realizzato con materiale da stock fino a centinaia di migliaia di euro per shooting girati con testimonial, in location prestigiose e con registi famosi.

La vera e propria campagna pubblicitaria invece ha un costo variabile da qualche decina di migliaia di euro fino a diverse centinaia di migliaia di euro, in funzione della durata e del numero di reti su cui viene mandato in onda lo spot TV.

Generalmente si indica come budget minimo omnicomprensivo circa 100.000 € per un flight di due settimane su un singolo broadcaster utilizzando uno spot da 15”. Una campagna di dimensioni medie con uno spot da 30” su più canali televisivi come Rai 1, Rai 2, Rai 3 e canali Mediaset richiede invece un investimento intorno ai 250-300.000€.

Tuttavia le campagne più conosciute dal pubblico di massa prevedono budget ben più consistenti. Basti pensare che un solo spot in prime time ad esempio durante lo show di Barbara d’Urso o uno dei principali TG nazionali può costare fino a 15.000-20.000 € (i prezzi sono variabili in funzione dei listini e dei periodi), ma permette di raggiungere degli share molto importanti con un audience di anche milioni di persone in una volta sola. In alternativa sono state sviluppate delle soluzioni molto efficaci come l’addressable TV che permette di profilare maggiormente i potenziali consumatori grazie all’utilizzo dei dati raccolti dalle SmartTV e trasmettere gli spot soltanto al pubblico più interessato o soltanto in precise zone geografiche. Ad ogni modo per avere informazioni più dettagliate o richiedere un preventivo gratuito è possibile contattarci utilizzando il form a inizio pagina.

Esempio di una campagna TV con pianificazione su canali Mediaset e Cairo Editore

Qui sotto si può vedere un esempio di una campagna TV pianificata tra vari programmi di Canale 5, Italia 1, Rete 4 e La7. Tra gli spot più performanti si distinguono quelli andati in onda durante Striscia La Notizia, Avanti un Altro, Uomini e Donne e 8 ½ che nel periodo in cui è andata in onda la campagna hanno raggiunto da 2 a 5 milioni di persone ciascuno.

I principali KPI di una campagna pubblicitaria in TV

L’indicatore principale di una campagna televisiva è sicuramente il GRP (Gross Rating Point) che è dato dal prodotto dalla copertura (reach) per la frequenza di visualizzazione dello spot TV (OTS). In altre parole ci dà un’idea di quante volte viene visto lo spot dal pubblico realmente in target. Il GRP tuttavia è un indicatore sintetico che serve soprattutto a confrontare diverse proposte di pianificazione o campagne su periodi differenti, ma dà meno un’idea della reale portata di una campagna televisiva. Per questo ci vengono in aiuto altri indicatori come i contatti lordi (il totale delle volte che lo spot viene visto), la copertura percentuale del target indicato (reach) e la frequenza di visualizzazione, che indica quante volte mediamente lo spot è stato visto. Infine un altro indicatore importante è la percentuale di spot in prime time che ci dà un’idea della qualità della pianificazione. Qui sotto un esempio di questi KPI per una campagna tipo.