Spada Media Group: Creare una campagna di lead generation efficace con Google Ads

Fare pubblicità online non è un lavoro da tutti: il web, infatti, offre infinite potenzialità, ma bisogna essere davvero bravi per poterle sfruttare al meglio. Per questo motivo, se si intende avviare una campagna pubblicitaria, è consigliabile rivolgersi a esperti del settore, che sanno come utilizzare nel modo più efficace i tool che internet stesso – o, più precisamente, il principale motore di ricerca a livello globale, cioè Google – mette a disposizione a questo scopo.

Uno degli obiettivi primari di una campagna pubblicitaria online consiste nel creare lead generation, ossia ampliare la rete di contatti al fine di accrescere il bacino dei potenziali clienti interessati a determinati prodotti o servizi. Scopriamo allora quali sono gli strumenti che offre Google per aumentare i leads e offrire maggiore visibilità alla propria azienda.

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Consigli per pianificare una campagna Google Ads per generare lead

Per le campagne pubblicitarie online, Google offre un prodotto specifico: Google Ads, la cui conoscenza schiude le porte per poter fare la differenza sul web e catalizzare l’interesse di molti nuovi possibili clienti.

Per organizzare una campagna efficace con Google Ads e creare lead generation è buona norma seguire alcuni semplici accorgimenti:

  • Identificare il target di riferimento: non si può vendere un prodotto o un servizio senza sapere a chi ci si rivolge. La definizione di un target specifico rappresenta dunque una premessa imprescindibile per pianificare una campagna pubblicitaria di successo. Tramite Google Ads, questa operazione è facile e veloce perché il tool consentirà di visualizzare un annuncio solo agli utenti che potrebbero effettivamente essere interessati ad acquistare un determinato prodotto o servizio. Le possibilità per segmentare il pubblico cui rivolgersi sono numerose: dall’età al sesso fino alla lingua o alla vicinanza geografica e, affidandosi a esperti del settore, sarà ancora più semplice realizzare una campagna lead il più possibile mirata.
  • Monitorare le attività dei competitors, in modo da realizzare una campagna lead originale, capace di sbaragliare la concorrenza.
  • Curare ogni dettaglio dell’annuncio: senza una comunicazione efficace, che unisca un copy il più possibile esaustivo a una grafica accattivante, anche l’esperto di marketing più bravo può trovarsi in difficoltà a far decollare una campagna pubblicitaria. L’obiettivo di un annuncio consiste infatti nel riuscire a catturare l’interesse degli utenti e, per questo, deve contenere parole chiave pertinenti, accompagnate dal link alla landing page e alla call to action, cioè l’invito a compiere un’azione specifica, come “registrati” o “acquista”.
  • Creare una landing page. Un annuncio pubblicitario riscuote maggiore successo se linkato a una specifica landing page. Per fare un esempio concreto, se si vendono frigoriferi e si crea un annuncio dedicato a un particolare modello, cliccandovi sopra gli utenti dovrebbero ritrovarsi nella pagina del sito aziendale dedicata a quello specifico prodotto (sulla quale, magari, è inserito già il bottone “aggiungi al carrello”). A proposito di landing page, non bisogna dimenticare che, oltre a essere immediatamente fruibile per l’utente, deve anche essere ottimizzata, il che significa che rispetti determinati requisiti, tra cui essere Google-friendly, caricarsi in breve tempo, avere contenuti originali (vietato quindi il copia-incolla, una scappatoia che, sebbene a prima vista possa sembrare facile e veloce, in realtà ha un effetto boomerang, dal momento che Google penalizza i contenuti copiati da altri siti, facendoli finire in coda alle ricerche degli utenti) e avere una call to action accattivante e facilmente distinguibile. Non bisogna nemmeno trascurare la sezione dedicata ai contatti, magari inserendo un pratico form tramite il quale gli utenti possono mettersi in contatto con l’azienda in modo facile e veloce. Un altro importante criterio che deve rispettare una landing page ben fatta consiste nel fatto di poter essere facilmente navigabile, da qualsiasi dispositivo. In questo caso si parla di design responsive, perché gli utenti possono navigare sul sito tanto da un computer quanto da un dispositivo mobile.
  • Analizzare le conversioni. Per capire se una campagna pubblicitaria con Google Ads sta effettivamente avendo successo, è necessario monitorare le conversioni. A proposito di attività di monitoraggio, è anche opportuno definire quali sono i KPI di riferimento (cioè gli indicatori chiave di prestazione): per creare lead generation, uno dei principali consiste nel CPA, ossia il costo per acquisizione, un fattore che permette di capire il valore di un lead, in modo da definire quanto investire per realizzarlo.

 

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