Bonus Pubblicità 2022: cos’è e come funziona

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Bonus Pubblicità 2022: anche quest’anno il Decreto Sostegni Bis ha confermato la misura volta ad incentivare la ripresa del mercato pubblicitario dopo la crisi causata dalla pandemia di Covid-19. In particolare, il provvedimento mira a venire in soccorso dei titolari di impianti pubblicitari per l’affissione.

Bonus Pubblicità 2022: che cos’è?

Il Bonus Pubblicità 2022 è un credito d’imposta in favore dei titolari d’impianti pubblicitari per l’affissione di manifesti e installazioni pubblicitarie commerciali.

Questo credito, pari al 50% del valore degli investimenti effettuati in pubblicità è stato istituito dal Decreto Sostegni Bis ed è regolarizzato dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 295258 del 29 ottobre 2021 e dalla Circolare n. 1 del 7 gennaio 2022. Il bonus viene concesso entro un limite di spesa di 20 milioni di euro, istituiti per favorire la ripresa del mercato pubblicitario a seguito delle difficoltà economiche conseguenti la pandemia.

Nel Bonus, rientrano le seguenti tipologie di impianti:

Come funziona?

Il credito d’imposta è attribuito in misura proporzionale all’importo dovuto dai soggetti beneficiari indicati, nell’anno 2021, a titolo di canone di patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria per la diffusione di messaggi pubblicitari per un periodo non superiore a 6 mesi (cfr. Articolo 1, Commi 816 e seguenti, Legge 27 dicembre 2019, n. 160).

Il canone uni patrimoniale, è stato introdotto a partire dal 1° gennaio 2021 in favore degli enti locali, in sostituzione di altri tributi, come la tassa e il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Il versamento del canone è effettuato contestualmente al rilascio della concessione o dell’autorizzazione all’occupazione e/o alla diffusione dei messaggi pubblicitari.

Bonus Pubblicità 2022: come calcolarlo

L’Agenzia delle Entrate spiega che il credito d’imposta è riconosciuto in proporzione al canone versato nell’anno 2021 per un ammontare corrispondente al canone versato per non più di 6 mesi.

In caso di versamento per un periodo superiore ai 6 mesi, il canone va, quindi, ricalcolato secondo il seguente schema:

  • In caso di canone versato per un periodo inferiore ai 6 mesi dell’anno 2021: il contribuente prenderà in considerazione l’intero importo versato;
  • In caso di canone versato per un periodo superiore a 6 mesi dell’anno 2021: il contribuente dovrà dividere l’importo pari al canone versato per i mesi di versamento e moltiplicare il risultato ottenuto per 6 (es. se l’utente ha versato il canone per 9 mesi, dovrà dividere l’importo per 9 e moltiplicarlo per 6);
  • in caso di canone versato per l’intero 2021: l’utente deve suddividere il canone versato per 12 e poi moltiplicarlo per 6.

L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari all’importo versato relativamente all’anno 2021 a titolo di canone moltiplicato per la percentuale che sarà resa nota con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate entro e non oltre il 21 marzo 2022: infatti, le quote per i canoni di concessione autorizzazione o esposizione pubblicitaria variano di città in città e nelle differenti Province o aree metropolitane.

Il credito d’imposta sarà poi utilizzabile dai beneficiari a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione di questo provvedimento, esclusivamente tramite i servizi telematici dell’AdE.

Come presentare la domanda per l’ottenimento del Bonus?

La comunicazione per la richiesta del Bonus Pubblicità 2022 deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate tramite via telematica fra il 10 febbraio e il 10 marzo 2022.

La comunicazione può essere presentata:

  • Direttamente dal beneficiario, per cui, nella documentazione, l’utente indica il codice fiscale del soggetto beneficiario del credito d’imposta
  • Da un soggetto incaricatodella trasmissione delle dichiarazioni del Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998. N. 322, tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Per presentare domanda, il soggetto beneficiario o il suo rappresentante firmatario sono tenuti a dichiarare anche che:

  • Il rappresentante o il beneficiario è iscritto negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo d’infiltrazione mafiosa (Legge 6 novembre 2012, n. 190);
  • I codici fiscali di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia (DL n. 159 del 2001).

A seguito della comunicazione, l’AdE rilascia una ricevuta di presa in carico, ovvero lo scarto a seguito dei controlli formali dei dati in essa contenuti.

La procedura di trasmissione è disponibile nella sezione dell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, “Servizi per” > “Comunicare”, accessibile tramite Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Per aiutare gli utenti nella presentazione della domanda, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio portale, il modello con le relative istruzioni di compilazione, visibile al seguente link.

Bonus Pubblicità 2022: e se poi volessi rinunciarci?

Se, per qualsiasi motivo, l’utente vuole rinunciare al Bonus Pubblicità 2022, può presentare una rinuncia utilizzando lo stesso modello utilizzato per compilare la domanda, barrando l’apposita casella ed inserendo solo i campi relativi al codice fiscale del beneficiario o dell’eventuale firmatario.

La rinuncia riguarda sempre l’ammontare del credito d’imposta in toto e può essere trasmessa nello stesso arco temporale in cui è consentito l’invio della domanda, ovvero dal 10 febbraio al 10 marzo 2022.

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