Il Web Marketing Tree

Per creare una buona strategia di marketing online è sicuramente molto utile applicare il modello del Web Marketing Tree, un modello di marketing fondamentale sia per i marketing manager che per una web agency come la nostra, poiché identifica tutte le attività che si possono attivare in Rete, sia per una singola campagna che per una strategia più articolata.

Web marketing tree: cos’è e a cosa serve

Elaborato da un precedente modello americano, il modello del Web Marketing Tree è utile per creare una strategia di marketing efficace ed innovativa, che tenga in considerazione tutti gli aspetti del settore digitale e la loro importanza.

Il pensiero che sta alla base di questo modello è che, così come l’agricoltore deve avere un tronco solido, radici e rami resistenti per far sì che il proprio albero dia i frutti desiderati, anche il marketing manager non può pensare di investire solo in alcune azioni strategiche e ottenere grandi risultati. Infatti, nel web marketing, tutte le componenti del sistema sono rilevanti e utili, sia per attivare una strategia aziendale dal carattere corporate sia per una singola campagna.

Come si legge il modello 

Il modello del Web Marketing Tree deve essere letto proprio come se fosse un albero:

  • Radici: rappresentano le componenti essenziali di un sito web, tra cui brand, design, CSM (Content Management System), ossia il back-end del sito, che deve essere veloce e semplice e infine i contenuti, originali e ben organizzati;
  • Troncoè rappresentato dal sito web; parallelamente ad esso, si trovano eventuali landing page e app (i germogli);
  • Fronde: rappresentano le 6 aree principali del web marketing

Queste 6 principali aree sono:

  • Display Advertising: è la forma pubblicitaria più tradizionale. Si è sviluppata circa quindici anni fa dentro i portali di notizie e si traduce come l’occupazione delle pagine web tramite banner e contenuti visivi (display). Oggi si può contare su diversi strumenti innovativi per realizzare campagne di questo tipo, come ad esempio la tecnologia RTB (Real Time Bidding), una vera e propria asta in tempo reale, oppure i banner a inseguimento, che mostrano all’utente pubblicità mirate.
  • Search Engine Marketing: attività di web marketing che aiutano ad incrementare la visibilità e la rintracciabilità in Rete. Si distinguono in attività SEA (Search Engine Advertising), come ad esempio i Google Ads, cioè annunci a pagamento, e SEO (Search Engine Optimization), come le attività on-site e la link building, che consentono un posizionamento più organico e “naturale” sui motori di ricerca.
  • Direct Marketing: principalmente rappresentato dal Direct E-mail Marketing (DEM), incentrato sull’invio ai propri clienti di e-mail promozionali e newsletter. Di recente si utilizza anche il cosiddetto Proximity Marketing che agisce su una precisa area geografica ben delimitata.
  • Social Media Marketing: comprende tutte le principali piattaforme social su cui è possibile attivare delle campagne pubblicitarie.
  • Web Reputation: ovvero, comprendere come il nostro brand, prodotto o servizio sia percepito sul web. Rientrano in questo caso azioni che coinvolgono digital PR, gli influencer o la creazione di white papers e l’utilizzo di tool di monitoraggio.
  • Web Engaging: sono azioni tipicamente B2C volte ad attirare gli utenti (es. contest, survey, interviste, questionari…)

Insomma, il modello del Web Marketing Tree è piuttosto articolato e difficile da gestire completamente nella sua interezza. Di conseguenza, sarebbe meglio affidarsi ad un’agenzia di comunicazione digitale, costituita da professionisti del settore specializzati sulle differenti aree.

Il Traditional Marketing Tree

C’è però, ancora oggi, un’importante parte di clienti che non si può raggiungere online. Per questo motivo, abbiamo sviluppato un altro modello basato sul marketing tradizionale, il Traditional Marketing Tree, così strutturato:

  • Radici: il brand, la grafica pubblicitaria e il messaggio stesso, creato con un concept ragionato ed efficace
  • Tronco: la campagna pubblicitaria
  • Fronde: le azioni di marketing che per decenni hanno caratterizzato il settore.

Qui, si è preferito fare una distinzione tra due diversi tipologie di azioni:

  • ATL (Above The Line): attività che interessano pubblici su larga scala e, quindi, mezzi di comunicazione di massa. Ne fanno parte gli eventi, i giornali, la radio, la televisione (sulla quale esiste anche la possibilità di mandare spot anche nelle versione On-Demand e Addressable) ma anche le affissioni sui mezzi pubblici, tutte attività quindi offline.
  • BTL (Below The Line): attività meno di massa e più invece di marketing diretto. Di esse fanno parte la produzione grafica, l’attività di ufficio stampa, quella di direct marketing tradizionale (volantinaggio, telemarketing e guerriglia) e le sponsorizzazioni.

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